
All’alba di una domenica di giugno, la tranquillità di Villa Borghese viene sconvolta da un delitto che scuote l’intera città. Il commissario Buonvino, impegnato a festeggiare la riapertura del chiosco di Ivano, avverte delle grida provenire dal parco ancora deserto. Buonvino non presta attenzione a quelle voci, ma il giorno dopo si scopre l’orrore: una ragazza viene ritrovata morta, impiccata all’idrocronometro del Pincio, vittima di un congegno minuziosamente costruito per stringere il cappio a ogni avanzamento delle lancette. Per Buonvino, che vede in quella giovane un riflesso della figlia mai avuta, il caso diventa una missione personale: non fermerà le indagini finché non avrà ridato dignità e giustizia a quella vita spezzata. Il commissario e i suoi collaboratori si ritrovano così immersi in una delle investigazioni più complesse della loro carriera. Per scoprire la verità dovranno addentrarsi nelle fragilità, nei vuoti e nei silenzi di un gruppo di adolescenti sospesi tra solitudine e rabbia. Chi era davvero quella ragazza? Per quale motivo qualcuno ha scelto un’esecuzione così teatrale? E quelle voci udite il giorno precedente erano un indizio o parte di un macabro rituale? “Buonvino e l'omicidio dei ragazzi” è un thriller potente, che scava nel cuore di una città, nei misteri dei suoi giovani e nelle ombre che si nascondono dietro una generazione dimenticata.
